Una compressa non ha la lista degli ingredienti sul retro. Ha un foglietto illustrativo, lungo, che nessuno legge fino in fondo. E tra gli eccipienti, le sostanze senza effetto terapeutico che danno al farmaco forma, tenuta, dissoluzione, figura a volte l’amido di frumento. La domanda è legittima, e la risposta più rassicurante di quanto si tema, a patto di sapere dove guardare.

Perché c’è amido in una compressa

Un principio attivo si dosa in milligrammi, a volte in microgrammi. Per farne una compressa che si possa tenere, ingoiare e che si sciolga nel punto giusto, bisogna associarlo a eccipienti: un diluente che dà volume, un legante che tiene insieme, un disgregante che la fa sciogliere nello stomaco. L’amido svolge spesso tutti e tre i ruoli. Viene da mais, patata, riso, o frumento.

Il lattosio è l’altro eccipiente comune; non ha nulla a che vedere con il glutine, ma spiega perché i foglietti hanno una sezione dedicata agli eccipienti «con effetto noto».

Cosa deve dire il foglietto

L’Agenzia europea per i medicinali tiene un elenco di eccipienti con effetto noto, con per ciascuno la frase che il foglietto deve riportare. L’amido di frumento ne fa parte. Il foglietto di un farmaco che lo contiene deve indicare, in sostanza:

Questo medicinale contiene amido di frumento. Contiene solo livelli molto bassi di glutine ed è considerato «senza glutine» [nel senso delle soglie regolamentari], ed è molto improbabile che causi problemi in caso di celiachia. Se è allergico al frumento, non deve assumere questo medicinale.

Il ragionamento dietro questa frase: l’amido di frumento di qualità farmaceutica deve conformarsi alla Farmacopea Europea, che fissa un limite molto basso al suo contenuto proteico totale. Combinato con le quantità di amido presenti in una compressa, qualche decina di milligrammi, il glutine per dose si conta in microgrammi, ben al di sotto di ciò che apporta una giornata di alimentazione «senza glutine» a 20 ppm (spieghiamo questa soglia).

La distinzione con l’allergia al frumento è netta, ed è la stessa dell’alimentazione: l’allergia reagisce a tracce infime di proteine, la celiachia a quantità cumulate di glutine. Il foglietto decide diversamente per le due; spieghiamo perché.

Celiachia

Considerato adatto

  • Reagisce a quantità cumulate di glutine
  • Glutine per dose contato in microgrammi
  • Ben al di sotto di una giornata di alimentazione a 20 ppm

Allergia al frumento

Non deve assumerlo

  • Reagisce a tracce infime di proteine
  • Il foglietto è categorico
  • Serve un'altra presentazione

Dove cercare, concretamente

  1. Il foglietto illustrativo, sezione «Cosa contiene [medicinale]»: la lista degli eccipienti. Poi la sezione «Informazioni importanti su alcuni eccipienti» o «[Medicinale] contiene…», dove figura la frase standard.
  2. La banca dati pubblica dei farmaci del tuo paese (in Italia quella dell’AIFA), che riporta la composizione completa di ogni specialità.
  3. Il farmacista, che ha accesso alla composizione e sa se esiste un generico o una presentazione equivalente senza amido di frumento, cosa frequente, perché due produttori dello stesso principio attivo non scelgono gli stessi eccipienti.

In assenza di qualsiasi menzione di amido di frumento, il farmaco non lo contiene: l’obbligo di informazione esiste proprio per questo.

Cosa decidi tu

Le associazioni di pazienti non chiedono di evitare i farmaci con amido di frumento, e una terapia necessaria non si mette in discussione per un eccipiente. Ciò che si può discutere, con il farmacista o il medico:

  • Una terapia a lungo termine, presa ogni giorno per anni: chiedere se esiste un’alternativa senza amido di frumento è ragionevole, non fosse che per togliere il dubbio.
  • Una reazione inspiegata nonostante una dieta rigorosa: elencare farmaci e integratori fa parte dell’indagine, anche se il farmaco è raramente il colpevole.
  • Un’allergia al frumento accertata: il foglietto è categorico, serve un’altra presentazione.

Gli integratori alimentari sono un caso a parte. Dipendono dalla normativa alimentare, non da quella dei farmaci: gli allergeni vanno dichiarati come su uno yogurt, ma nessuna frase standard garantisce una qualità farmaceutica. Il lievito di birra, gli estratti di cereali, le fibre e i germi di frumento vi sono frequenti. Leggi l’etichetta come quella di un alimento.

In sintesi

  • Alcune compresse contengono amido di frumento come eccipiente; il foglietto deve dirlo.
  • Quell’amido è di qualità farmaceutica; la quantità di glutine per dose è infima, e l’Agenzia europea per i medicinali lo giudica compatibile con la celiachia.
  • Chi è allergico al frumento deve evitarlo: è un’altra condizione.
  • Per una terapia quotidiana, esiste spesso un’alternativa senza amido di frumento: chiedi al farmacista.
  • Gli integratori alimentari si leggono come alimenti.

Queste informazioni non sostituiscono un parere medico. Non interrompere né sostituire mai una terapia per una questione di eccipiente senza parlarne con il farmacista o il medico.