La domanda torna spesso, e ha una risposta semplice che molti siti complicano: il glutine non passa attraverso la pelle. La celiachia è una reazione dell’intestino al glutine ingerito. Ciò che conta, in un bagno, non è quindi ciò che si spalma, ma ciò che si finisce per ingoiare.
Perché la pelle non è il tema
Il glutine è una proteina grande. Una pelle sana non lascia passare molecole di quelle dimensioni fino al sangue, e ancor meno fino all’intestino, dove si gioca la reazione autoimmune. Una crema per le mani, una lozione corpo, uno shampoo, un balsamo contenenti derivati del frumento non espongono al glutine nel senso della celiachia.
Vale anche per la dermatite erpetiforme, la forma cutanea della malattia, che si manifesta con lesioni sulla pelle ma si scatena per il glutine mangiato; le dedichiamo un articolo. Il glutine sulla pelle non cambia nulla.
Due riserve oneste: una persona allergica al frumento (altra condizione, immediata, cutanea o respiratoria) può reagire al contatto con proteine del frumento idrolizzate; è documentato per alcuni saponi e shampoo. E una pelle lesa (eczema, ferita) è meno impermeabile, senza che questo abbia mostrato effetti sulla celiachia.
Ciò che conta: ciò che va in bocca
Il ragionamento cambia per tutto ciò che finisce ingerito, anche in piccole quantità ripetute:
- Rossetto e balsamo labbra: applicati più volte al giorno, in parte ingoiati nel corso delle ore. È il caso più citato, e l’unico in cui la quantità cumulata in una giornata può diventare non trascurabile per una persona molto sensibile.
- Dentifricio e collutorio: se ne ingoia sempre un po’, e i bambini più degli adulti.
- Le creme per le mani: quando si mangia con le dita o si cucina subito dopo.
- I prodotti per neonati che il bambino porta alla bocca.
Per questi prodotti si applica la stessa regola dell’alimentazione: leggere la lista, ed escludere frumento, orzo, segale, avena non certificata.
Leggere l’etichetta di un cosmetico
La lista degli ingredienti di un cosmetico segue la nomenclatura INCI, in latino botanico e in inglese. La parola «glutine» non vi figura quasi mai. Cosa cercare:
| Sull’etichetta | Cos’è |
|---|---|
| Triticum vulgare, Triticum aestivum | frumento: estratto, olio di germe, amido, proteine |
| Hydrolyzed wheat protein, wheat amino acids | proteine del frumento idrolizzate, frequenti in shampoo e prodotti per capelli |
| Wheat germ oil | olio di germe di grano |
| Hordeum vulgare | orzo |
| Secale cereale | segale |
| Avena sativa | avena, in molti prodotti per pelli sensibili; riguarda i celiaci sensibili all’avenina (lo spieghiamo) |
| Tocopherol, vitamina E | a volte estratta dal germe di grano, senza che l’origine sia indicata |
| Dextrin, maltodextrin | derivati dell’amido, esonerati, senza glutine rilevabile |
La dicitura «senza glutine» su un cosmetico non è regolamentata come su un alimento: nessuna soglia, nessun controllo imposto. Vale quanto vale la dichiarazione del produttore, spesso sincera, mai garantita. La lista INCI resta il riferimento.
Cosa significa in pratica
- Rossetto, balsamo, dentifricio, collutorio: verificare la lista INCI, come per un alimento. Esistono linee che lo indicano; molti prodotti comuni non ne contengono comunque.
- Shampoo, balsamo per capelli, bagnoschiuma, crema corpo: nessun rischio celiaco. Le proteine del frumento vi sono frequenti e senza conseguenze.
- Crema per le mani: lavarsi le mani prima di mangiare, cosa che vale comunque.
- Bambini: dentifricio e prodotti che vanno in bocca, con la stessa attenzione del cibo.
In sintesi
- Il glutine non attraversa la pelle; la celiachia si gioca nell’intestino.
- Contano solo i prodotti ingoiati: rossetto, balsamo, dentifricio, collutorio.
- Cerca Triticum, Hordeum, Secale, Avena, hydrolyzed wheat protein nella lista INCI.
- «Senza glutine» su un cosmetico non è una dicitura regolamentata.
- Chi è allergico al frumento è un altro caso e può reagire al contatto.
Queste informazioni non sostituiscono un parere medico. Per un'allergia al frumento o una reazione cutanea inspiegata, l'allergologo o il dermatologo sono gli interlocutori giusti.