All’estero la frase da imparare non è «senza glutine», è «sono celiaco». Nella maggior parte dei Paesi il nome della malattia fa scattare precauzioni che la sola parola glutine non attiva. Ecco la frase in 14 lingue, le domande che fanno ordine in una cucina e le parole che ingannano.
Ogni frase straniera viene da una delle nostre guide di città o di Paese, dove è stata verificata, o da una card pubblicata da un’associazione celiachia nazionale. Per tre lingue non abbiamo trovato una frase verificata e diamo solo le parole chiave. Le lingue senza alcuna fonte affidabile, come il giapponese, sono rimaste fuori.
Perché «celiaco» e non «senza glutine»
«Senza glutine» è diventata una parola da menu, a volte di moda. Un cameriere che la sente può capire una preferenza: toglie il pane, lascia la salsa, e il piatto passa per la stessa friggitrice delle cotolette. Le nostre guide lo osservano in Paesi molto diversi: ad Anversa «glutenvrij» da solo può sembrare una preferenza; in Canada «I’m gluten-free» è inteso come una scelta, mentre «I have celiac disease» fa scattare le precauzioni.
In Italia lo sapete meglio di chiunque: «sono celiaco» non provoca mai uno sguardo vuoto, perché la malattia è diagnosticata presto e conosciuta da tutti. All’estero non è sempre così, ed è proprio lì che il nome della malattia fa la differenza.
Evitate anche «intolleranza al glutine». È diffusa, persino su alcune card di traduzione, ma suggerisce un fastidio digestivo più che una malattia autoimmune in cui conta anche una traccia.
Ciò che fa scattare le precauzioni
Il nome della malattia
- «Sono celiaco / celiaca»
- «Soy celíaco», «I have coeliac disease»
- «Ich habe Zöliakie»
- Seguito da una domanda sulla cucina
Ciò che può sembrare una scelta
La dieta da sola
- «Mangio senza glutine»
- «I'm gluten free»
- «Glutenvrij», «sin gluten» da soli
- «Intolleranza al glutine»
La card per celiaci: la frase in ogni lingua
| Lingua | La frase | La parola da cercare sul menu |
|---|---|---|
| Inglese | I have coeliac disease (USA, Canada: celiac) | gluten free |
| Spagnolo | Soy celíaco / celíaca. ¿Es apto para celíacos? | sin gluten, apto celíacos; in Argentina sin TACC |
| Portoghese | Sou celíaco / celíaca — isto tem glúten? | sem glúten |
| Francese | Je suis cœliaque | sans gluten |
| Tedesco | Ich habe Zöliakie — ist das glutenfrei? | glutenfrei |
| Olandese | Ik heb coeliakie | glutenvrij |
| Polacco | Mam celiakię — czy to zawiera gluten? | bezglutenowy |
| Greco | Έχω χρόνια κοιλιοκάκη (ho la celiachia cronica) | γλουτένη (glutine) |
| Danese | Jeg har den kroniske sygdom cøliaki | glutenfri |
| Svedese | Jag har celiaki | glutenfri |
| Italiano | Sono celiaco / celiaca (anche in Canton Ticino) | senza glutine |
| Catalano | parole chiave: celíac / celíaca, sense gluten | sense gluten |
| Croato | parole chiave: celijakija (celiachia), bezglutenski (senza glutine) | bezglutenski |
| Turco | parole chiave: çölyak (celiachia), glutensiz (senza glutine) | glutensiz |
Fonti: le nostre guide su Spagna, Argentina, Portogallo, Brasile, Germania, Belgio, Svizzera, Regno Unito e Polonia; le card dell’associazione celiachia danese per greco e danese; i siti delle associazioni svedese, catalana, croata e turca per le parole chiave.
In Catalogna lo spagnolo «sin gluten» è capito ovunque; il catalano «sense gluten» serve soprattutto a leggere menu e vetrine.
Le domande da fare in cucina
La frase apre la conversazione; le domande fanno la selezione. Sono le tre del nostro articolo sul ristorante quando si è celiaci, nelle lingue in cui le nostre guide le hanno verificate.
La cucina è interamente senza glutine?
- Tedesco: Ist die Küche komplett glutenfrei?
- Olandese: Is de keuken volledig glutenvrij?
- Polacco: Czy kuchnia jest w całości bezglutenowa?
La friggitrice è condivisa?
- Inglese: Is the fryer shared? o Is it cooked in a separate fryer?
- Spagnolo: ¿La freidora es compartida?
- Portoghese: A fritadeira é partilhada?
C’è rischio di contaminazione, farina di frumento?
- Spagnolo: ¿Hay riesgo de contaminación cruzada? o, più semplice, ¿Lleva harina?
- Portoghese: Tem farinha de trigo?; in Brasile, Tem risco de contaminação cruzada?
- Tedesco: Enthält das Weizen?
- Polacco: Bez pszenicy, żyta i jęczmienia (senza frumento, segale né orzo), se la parola glutine non passa.
La risposta alla prima domanda conta più di tutte. Una cucina dedicata risolve in un colpo friggitrice, farina e tagliere: lo spiega il nostro articolo su cucina dedicata o menu senza glutine.
Le parole che ingannano
«Senza glutine» anche in Italia può indicare un piatto naturalmente senza glutine preparato in una cucina mista. Il logo AIC in vetrina segnala invece un locale della rete controllata dall’associazione. All’estero, un equivalente del logo AIC spesso non c’è.
«Sin gluten» e «apto para celíacos» non sono intercambiabili: la seconda formula si riferisce espressamente alla malattia. In Argentina, «Sin TACC» (senza frumento, avena, orzo, segale) è il marchio ufficiale dei prodotti confezionati.
«Não contém glúten» in Brasile è una dicitura legale obbligatoria sulle confezioni, non una promessa sulla cucina di un ristorante.
L’avena. La card danese chiede di escludere l’avena, come il marchio TACC argentino. Altrove l’avena certificata può essere ammessa. Il nostro articolo l’avena contiene glutine? spiega perché i Paesi non sono d’accordo.
Una card tradotta non sostituisce la risposta della cucina. Mostrare la frase significa fare la domanda. Se il cameriere esita, non sa niente della friggitrice o «pensa di sì», considerate la risposta un no.
Stamparla o tenerla sul telefono
Le associazioni offrono entrambe le cose. L’associazione celiachia danese pubblica gratis la sua card in sette lingue (danese, inglese, tedesco, francese, spagnolo, italiano, greco), da mostrare sul telefono o stampare, e vende una versione danese-inglese in formato carta di credito. L’associazione svedese dà ai soci card in una quarantina di lingue nella sua app. Chiedete all’AIC se offre qualcosa di simile ai soci.
Ogni supporto ha il suo punto debole. Il telefono si scarica, e ad alcuni non piace consegnare lo schermo a uno sconosciuto. La carta si perde. La soluzione più sicura: una card stampata nel portafoglio e uno screenshot sul telefono consultabile senza rete. La nostra guida su aereo e aeroporto senza glutine dà lo stesso consiglio per il giorno del viaggio.
Una buona card sta in quattro righe, sul modello danese: sono celiaco; sto molto male se mangio glutine; non posso mangiare frumento, segale né orzo (né avena non certificata); aiutatemi dicendomi cosa li contiene e se il piatto è stato preparato dove c’è glutine. E un grazie alla fine, che non costa niente.
Paese per Paese: il riferimento locale
| Paese | Cosa aiuta sul posto |
|---|---|
| Spagna | La certificazione FACE o di un’associazione regionale, come la Marca S in Catalogna |
| Argentina | Il marchio «Sin TACC»; un’opzione senza glutine obbligatoria nei ristoranti dal 2015 |
| Brasile | La dicitura legale «contém / não contém glúten» sulle confezioni |
| Portogallo | La parola «celíaco», molto diffusa dall’APC |
| Germania, Svizzera | «Glutenfrei» capito ovunque; in Svizzera, IG Zöliakie; in Ticino, Gruppo Celiachia |
| Polonia | Il programma «Menu bez glutenu» dell’associazione nazionale |
| Regno Unito | L’accreditamento Coeliac UK e la tabella degli allergeni delle catene |
| Italia | Il logo AIC in vetrina; le farmacie ben fornite |
Prima di partire, individuate anche gli indirizzi: la mappa Nutrixe indica per ogni locale verificato se è interamente dedicato, se ha un menu senza glutine o solo opzioni, e cosa resta a rischio. Spesso è il modo migliore per non dover tirare fuori la card.
In sintesi
- Dite il nome della malattia, non solo «senza glutine»: è questo che fa scattare le precauzioni.
- 11 lingue hanno qui una frase verificata, altre 3 le parole chiave.
- Fate le tre domande: cucina dedicata, friggitrice condivisa, farina nel locale.
- «Senza glutine», «sin gluten», «não contém glúten» non dicono nulla della cucina di un ristorante.
- Tenete la card su carta e in uno screenshot consultabile senza rete.
La frase migliore resta un buon indirizzo. Ai locali interamente dedicati della mappa Nutrixe non serve spiegare la friggitrice. Ne manca uno che conoscete? Segnalatecelo.