Se vivete in Italia, siete nel Paese più generoso del nostro confronto: il Servizio sanitario nazionale finanzia ogni mese da 56 a 124 euro di alimenti senza glutine, a seconda dell’età e del sesso. Il limite principale resta quello regionale: i buoni si spendono dove si risiede. Altrove in Europa si ottiene molto meno, e in Spagna niente a livello nazionale.

A settembre 2026 abbiamo riletto i testi ufficiali di otto Paesi: ministeri, casse sanitarie, amministrazioni fiscali e associazioni nazionali. Ogni importo viene da una di queste fonti; dove non abbiamo trovato una fonte ufficiale, lo diciamo.

124 €buono mensile massimo in Italia (maschi da 14 a 17 anni)
45,73 €tetto mensile rimborsabile al 60 % per un adulto in Francia
0 €aiuto nazionale in Spagna e in Brasile

Buoni celiachia: gli importi per fasce di età

Il decreto ministeriale del 10 agosto 2018, ancora in vigore secondo l’Associazione Italiana Celiachia (AIC), riconosce ai celiaci — compresi i pazienti con dermatite erpetiforme — l’erogazione gratuita degli alimenti «senza glutine, specificatamente formulati per celiaci», entro questi tetti mensili:

Fascia di età Maschi Femmine
6 mesi – 5 anni 56 € 56 €
6 – 9 anni 70 € 70 €
10 – 13 anni 100 € 90 €
14 – 17 anni 124 € 99 €
18 – 59 anni 110 € 90 €
60 anni e oltre 89 € 75 €

I tetti sono calcolati sui fabbisogni energetici dei LARN 2014, maggiorati del 30 % per esigenze particolari. Sono erogabili solo i prodotti iscritti al Registro nazionale del Ministero della Salute, in cinque categorie: pane e prodotti da forno salati; pasta, pizza e piatti pronti a base di pasta; preparati e basi pronte; prodotti da forno dolci; cereali per la colazione.

Esenzione 059, buoni digitali e dove spenderli

La certificazione di diagnosi, rilasciata da un presidio di rete o da un centro di riferimento, dà diritto al codice di esenzione 059: con questo si ottengono in esenzione le prestazioni per il controllo della malattia e si accede al contributo mensile. Secondo l’AIC, da ottobre 2025 tutte le regioni hanno adottato i buoni digitali o dematerializzati. Si spendono in farmacia, nei negozi specializzati e, in diverse regioni, nei supermercati convenzionati.

Buoni celiachia fuori regione: a che punto siamo

Oggi i buoni restano spendibili nella regione di residenza. Per chi studia, lavora o va in vacanza in un’altra regione è un problema concreto. La legge di bilancio 2026 ha posto le basi della circolarità dei buoni digitali; il Ministero della Salute e il Ministero dell’Economia lavorano al decreto attuativo e, secondo l’AIC, dal 20 luglio 2026 è in corso una sperimentazione tra Lombardia e Liguria. Fino all’estensione a tutto il Paese, chi viaggia in Italia fa bene a organizzarsi con i ristoranti: il nostro articolo su viaggiare senza glutine in Italia raccoglie le basi.

Francia: il 60 % entro un tetto mensile

L’Assurance Maladie rimborsa il 60 % del prezzo degli alimenti senza glutine ammessi, con due tetti mensili: 45,73 euro per un adulto (e, secondo l’associazione francese AFDIAG, per i bambini dai 10 anni) e 33,54 euro sotto i 10 anni. Servono una celiachia confermata da biopsia — il nostro articolo sulla diagnosi, dagli esami del sangue alla biopsia spiega perché —, un’autorizzazione chiesta dal medico e prodotti di quattro famiglie: farine, pane, pasta e biscotti specifici. Le richieste si fanno nell’app ameli scansionando il codice a barre; gli scontrini vanno conservati 24 mesi.

Spagna: niente a livello nazionale

In Spagna non esiste un aiuto statale. Castilla-La Mancha versa 500 euro per persona celiaca (massimo 1.000 euro per nucleo familiare) con un bando annuale, aperto dal 4 al 31 agosto nel 2026. Nella dichiarazione dei redditi 2025, secondo l’Agencia Tributaria, La Rioja permette di detrarre 250 euro per ogni familiare celiaco, Andalusia 100 euro, Asturie 100 euro sotto certe soglie di reddito. I dipendenti pubblici iscritti a MUFACE possono chiedere 400 euro l’anno.

Germania: un supplemento solo per chi riceve prestazioni

L’assicurazione sanitaria tedesca non paga gli alimenti. Chi riceve il Bürgergeld o l’assistenza sociale può ottenere un supplemento per dieta costosa: secondo le istruzioni dell’Agenzia federale per il lavoro, basate sulle raccomandazioni del Deutscher Verein, per la celiachia è il 20 % della quota base di un adulto, cioè 112,60 euro al mese nel 2026. Inoltre, secondo l’associazione tedesca DZG, la celiachia vale un grado di invalidità di 20, che dà una deduzione fiscale forfettaria di 384 euro l’anno. Il costo della dieta in sé non è detraibile.

Regno Unito: la prescrizione medica

Nel Regno Unito il medico prescrive alimenti senza glutine di base, secondo Coeliac UK. In Inghilterra solo pane e miscele di farine, e alcune aree limitano ancora o hanno smesso; ogni articolo paga il ticket, 9,90 sterline nel 2026-27. In Scozia, Galles e Irlanda del Nord, pane, farina e pasta per chiunque abbia la diagnosi, con prescrizioni gratuite.

Argentina, Portogallo e Brasile

In Argentina la legge 26.588 obbliga le casse sanitarie (obras sociales e prepagas) a versare ogni mese il 27,5 % del paniere alimentare di base di un adulto per farine e preparati senza glutine: 58.560,98 pesos al mese dal 26 aprile 2026, con aggiornamento il 26 ottobre 2026. Serve il certificato medico ufficiale.

In Portogallo gli alimenti non sono rimborsati. Secondo l’associazione APC, i prodotti specifici per celiaci si possono dichiarare come spese sanitarie nell’IRS, con relazione medica e fatture registrate nel settore giusto sul portale delle Finanze, da conservare quattro anni.

In Brasile non abbiamo trovato alcun aiuto federale per l’acquisto di alimenti senza glutine. La tutela è un’altra: dal 2003 ogni alimento confezionato deve indicare «contém glúten» o «não contém glúten».

La tabella di confronto

Paese Tipo di aiuto Importo (settembre 2026) Condizione principale
Italia Buoni gratuiti 56 – 124 €/mese per età e sesso Certificazione, esenzione 059
Francia Rimborso del 60 % Tetto 45,73 €/mese (adulto), 33,54 € (sotto 10 anni) Biopsia + autorizzazione
Spagna Aiuti regionali e detrazioni 500 € (Castilla-La Mancha); 100 – 250 € di detrazione Residenza nella comunità
Germania Supplemento sociale + deduzione 112,60 €/mese (beneficiari), 384 €/anno Bürgergeld o assistenza; grado 20
Regno Unito Prescrizione Pane e farina (Inghilterra, 9,90 £/articolo); base gratuita altrove Diagnosi, prescrizione
Argentina Somma versata dalla cassa 58.560,98 pesos/mese Certificato medico ufficiale
Portogallo Detrazione fiscale Secondo le regole delle spese sanitarie Relazione medica, fatture
Brasile Nessun aiuto federale trovato — —

Gli importi cambiano: l’Argentina aggiorna ogni sei mesi, i bandi spagnoli sono annuali, la circolarità italiana è in sperimentazione. Verificate sempre con l’ente. E ovunque, i consigli del nostro articolo senza glutine con poco budget completano bene questi aiuti.

In sintesi

  • Italia: buoni gratuiti da 56 a 124 euro al mese, spendibili nella regione di residenza; circolarità in sperimentazione tra Lombardia e Liguria.
  • Francia: 60 % di alcuni prodotti, tetto di 45,73 euro al mese, con biopsia.
  • Spagna: nessun aiuto statale, solo aiuti e detrazioni regionali.
  • Germania: 20 % della quota base per chi riceve prestazioni, deduzione di 384 euro con grado 20.
  • Regno Unito: prescrizione, molto limitata in Inghilterra.
  • Argentina: 58.560,98 pesos al mese dalla cassa; Portogallo: detrazione; Brasile: nessun aiuto federale.

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