Pochi paesi rendono la vita così semplice ai viaggiatori celiaci quanto il Regno Unito. Il motivo si riassume in due parole: Coeliac UK. Fondata nel 1968, è una delle associazioni celiache più antiche al mondo, e decenni del suo lavoro hanno permeato tutta la ristorazione britannica — al punto che la dicitura «GF» è diventata un riflesso sui menu, dal pub di paese al ristorante stellato. La nostra banca dati conta 61 indirizzi verificati nel Regno Unito, di cui 54 interamente dedicati: ecco come approfittarne.

Coeliac UK, la pioniera che ha cambiato tutto

Dove molte associazioni si limitano all’informazione, Coeliac UK verifica e accredita i ristoranti: il suo programma di accreditamento impone la formazione del personale e procedure contro la contaminazione crociata, con controlli nel tempo. È il punto di riferimento più affidabile del paese — e alcuni locali ne hanno fatto un vanto: a Londra, Niche si presenta come il primo ristorante 100% senza glutine della capitale accreditato dall’associazione, con cinque anni consecutivi di certificazione Grade A.

Altro punto di forza britannico: la normativa. Come nell’Unione Europea, la dicitura «gluten free» è qui riservata ai prodotti che contengono meno di 20 ppm di glutine, e l’informazione sugli allergeni è obbligatoria nella ristorazione. Il risultato è che i menu mostrano matrici di allergeni dettagliate, e fare la domanda non sorprende mai nessuno.

Dove si trovano gli indirizzi

Le città britanniche meglio servite della banca dati (61 indirizzi in totale)
Londra19
Bristol5
Edimburgo5
Glasgow5
Bath2
Birmingham2

Londra domina naturalmente — le abbiamo dedicato una guida completa ai suoi 19 indirizzi, dallo street food latino del Borough Market ai panifici dedicati di Notting Hill e alle due boutique londinesi della parigina Copains. Ma il senza glutine britannico non si ferma alla capitale: Bristol, Edimburgo e Glasgow contano ciascuna 5 indirizzi verificati, e il resto si distribuisce tra Bath, Birmingham e una costellazione di città più piccole — segno di una cultura «GF» realmente nazionale.

Fish and chips: il piacere, a certe condizioni

Il piatto nazionale è un caso da manuale. Il pesce impanato e le patatine finiscono quasi sempre nello stesso bagno di frittura: anche quando esiste una pastella senza glutine, la frittura condivisa può rovinare tutto — è il grande classico della contaminazione crociata. Due contromisure:

  • Cercate friggitorie dedicate o con friggitrice separata. Esistono, e alcune portano la logica fino in fondo: a Londra, Wicked Fish fa tutto — pastella, salse, contorni — senza glutine.
  • Fate LA domanda: « Is it cooked in a separate fryer? » («è cotto in una friggitrice separata?»). Molti chip shop propongono fasce orarie o giorni «gluten free» — informatevi prima di mettervi in coda.

L’insidia nascosta: l’avena della colazione

Il porridge è una religione britannica, e l’avena si infila ovunque — granole, flapjack, biscotti. Ma l’avena ordinaria è quasi sempre contaminata dal grano durante il raccolto e il trasporto: solo l’avena certificata senza glutine, molto diffusa negli scaffali britannici, è adatta a una dieta rigorosa. E anche certificata, resta mal tollerata da una piccola parte delle persone celiache. Prima di cedere al porridge del vostro bed and breakfast, rileggete il nostro articolo l’avena è senza glutine?

L’avena ordinaria è quasi sempre contaminata dal grano. Solo l’avena certificata senza glutine è adatta a una dieta rigorosa — e anche certificata, resta mal tollerata da una piccola parte delle persone celiache.

I nostri consigli di viaggio

  • La frase da conoscere: « I have coeliac disease » — la parola è compresa ovunque e fa scattare gli accorgimenti giusti, molto più efficacemente di un semplice «no gluten».
  • Chiedete la matrice degli allergeni: la maggior parte delle catene e dei pub ne tiene una a disposizione, spesso molto dettagliata.
  • Individuate l’accreditamento Coeliac UK in vetrina o sui siti dei ristoranti: è il miglior indicatore di serietà del paese.
  • Al supermercato, gli scaffali «free from» britannici sono tra i più forniti d’Europa — comodi per picnic e affitti vacanza. Per decifrare le confezioni, rileggete la nostra guida leggere un’etichetta senza glutine.

Organizzare l’itinerario

I 61 indirizzi britannici — friggitorie, panifici, ristoranti dedicati — sono su la mappa Nutrixe, ciascuno verificato alla fonte: esistenza, livello di sicurezza senza glutine, rischi. E se il vostro pub o la vostra bakery preferita manca all’appello, segnalatela: aiuterete il prossimo viaggiatore celiaco.

Numeri aggiornati al momento della pubblicazione. La banca dati cresce ogni settimana: il conteggio esatto del giorno è sempre sulla mappa.